L’Artista dietro al GDR – Biagio D’Alessandro

Buon giorno cari lettori!

Quest’oggi la rubrica “L’Artista deitro al GDR”, si allontana dal mondo (per altri potrebbe essere un universo) Fate e vi propone un’illustratore che ha collaborato a titoli come: Project HOPE, Brass Age e Nameless Land. Non li conoscete? Beh… non serve che vi dica dove reperirli… VERO?! 🙂 Il nome dell’illustratore è Biagio D’Alessandro, con il quale posso dire di aver avuto un interessante scambio di email.

Come al solito prima di lasciarvi all’intervista, vi ricordo che le immagini sono state gentilmente concesse dall’intervistato e che di seguito troverete alcuni contatti di Biagio D’Alessandro:

Buona lettura!

mesot printStorie di Ruolo (SdR): «Prima di iniziare con domande che vadano nel dettaglio delle tue opere, vuoi presentarti ai nostri lettori e raccontare un po’ di te?»
Biagio: «Mi Chiamo Biagio D’alessandro vivo in provincia di Salerno, ho sempre amato disegnare in particolare soggetti di tipo fantastico e così, passando da un diploma in scultura ed una laurea in pittura sono finito ad illustrare giochi di vario tipo, Ho cominciando con piccole produzioni italiane. Da qualche anno collaboro principalmente con editori esteri».

SdR: «Ho visto che in rete possiedi un profilo su Deviantart ed un profilo Facebook pieno zeppo di collaborazioni con progetti diversi tra loro. C’è qualcuna di queste collaborazioni a cui sei più legato?»
Biagio: Su questa domanda non mi pronuncio, così conservo l’affetto dei miei datori di lavoro ( Che persona coraggiosa sono!) Posso dire però che prediligo i progetti nei quali ho spazio per aggiungere del mio, lavorando sulla caratterizzazione grafica del gioco senza avere troppi paletti da rispettare».

SdR: «Ho notato una “lamentela” con te stesso, tra i tanti post che ho letto, e che parlava del fatto che ti concentri molto su soggetti futuristici. Cosa c’è di così particolare che ti attira nel disegnare più volentieri certi soggetti, piuttosto che altri?»
Biagio: «Amo alla follia il character design, e adoro far si che i personaggi che realizzo abbiano un aspetto interessante come se potessimo capire un po’ della loro storia osservandoli. Se dovessi scegliere un ambientazione preferita invece direi Giappone feudale con elementi sci-fi».

abaraky oneSdR: «I progetti in cui hai dato il tuo apporto di disegnatore, come abbiamo detto, sono molteplici. Alcuni trovo che le collaborazioni non siano mai a senso unico e che ci sia sempre una condivisione e una crescita professionale per entrambi. Tu cosa ne pensi di questa affermazione? C’è qualche aneddoto che puoi raccontarci in merito alla tua esperienza?»
Biagio: «Verissimo lavorando su commissione si è forzati a mettersi in gioco ed a uscire dalla cosiddetta “confort zone” è un passo fondamentale per crescere da un punto di vista lavorativo e non solo».
«Per quel che mi riguarda i progetti che ho illustrato per la Limana Umanita edizioni, Brass Age e Project HOPE, sono stati molto utili perché ho avuto la necessita di documentarmi su ambientazioni abbigliamento ma anche armi ed oggettistica con un estetica ben precisa. Per fare un esempio pratico posso dire che se sai come è fatto un moschetto dell 800 ti verrà anche più semplice disegnare un arma steampunk. ( Cos’è un moschetto?)»

SdR: «In Deviantart, ti rendi disponibile anche su commissione, per chiunque ti contatti, quindi avrai avuto modo di disegnare cose molto diverse tra loro. C’è stata una richiesta strana o particola che ti arrivata da queste persone, naturalmente senza fare nomi?»
Biagio: «Una volta mi hanno chiesto una specie di zombie\emo con le vene fosforescenti, chiaramente ho accettato! Era troppo geniale per sottrarsi!»

cover expansion postSdR: «Il tuo apporto al mondo dei GDR in Italia ci è ormai chiaro. C’è qualcosa che vuoi e puoi rivelare in esclusiva per i nostri lettori e che riguarda il tuo futuro o le tue collaborazioni, proprio nel mondo del GDR?»
Biagio: «Posso dire che sarò presente come di consueto con cover ed illustrazioni varie nel nuovo manuale di Nameless Land in uscita al Play di Modena dal titolo “Il Culto della Torre“».

SdR: «Prima di salutarci, quale consiglio daresti ai nostri lettori che magari vogliono avvicinarsi al mondo dell’arte legato al GDR?»
Biagio: «Oltre ovviamente di lasciare perdere consiglio disegnare tantissimo e di cominciare la ricerca di lavori su commissione, anche progetti improbabili, perché è il modo migliore per formarsi un iter professionale e mettersi alla prova come già accennavo. Poi consiglio di osservare attentamente lo standard delle illustrazioni di prodotti ludici di livello alto quindi qualunque progetto della Wizard Of the Coast \ Game Workshop \ Fantasy Flight, per capire lo standard e la tipologia di immagini utilizzate nei vari tipi di pubblicazioni. Ciao e grazie della possibilità di sparlare un po’ del mio lavoro :)»

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